27 febbraio: Paesaggi digitali

bozza-locandina-corso-paesaggi-2-3-incontroIn vista dell’ultimo incontro del corso “P come Paesaggio – Competenze per la contemporaneità”, con Pierluigi Feliciati e Teresa Magnaterra, dedicato ai Paesaggi digitali, che si terrà lunedì prossimo, 27 febbraio, alle ore 16.00, pubblichiamo un abstract dell’incontro preparato dal Prof. Feliciati e la scheda di un progetto dell’Università di Macerata legato ai temi dell’incontro. Per visualizzare e scaricare il materiale è sufficiente fare click sui seguenti link.

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Paesaggio e patrimonio culturale – materiali preparatori all’incontro

Montemonaco 1420: lo scrittore francese  Antoine de la Sale, al seguito della casa d’Angiò, compie un vdelasalleiaggio che da Montemonaco lo porta alla grotta della Sibilla, dove però si ferma, senza entrare. Il racconto di viaggio, conservato nel manoscritto Le Paradis de la Reyne Sibylle, oggi nel Musée Condé di Chantilly (vicino Parigi), contiene diverse miniature: una rappresentante il paesaggio appenninico, altre che illustrano  le tappe del suo cammino.

La lettura e l’interpretazione di queste immagini sollevano una serie di questioni e di domande, che saranno alla base dell’incontro con Giuseppe Capriotti e Simone Frontini:

Che relazione c’è tra il paesaggio visto e quello rappresentato?

Nella rappresentazione artistica vince lo schema o l’osservazione del dato reale?

Può una leggenda influenzare la raffigurazione del paesaggio? O è solo la conformazione del paesaggio che facilita la creazione di leggende?

Puoi esprimere le tue opinioni e riflessioni in merito nei commenti.

Archeologi del paesaggio

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Il paesaggio che accoglie i depositi della storia è silente, fermo, non parla, non racconta evidentemente. Siamo noi che, come archeologi che vanno a frugare in quei depositi della storia, attribuiamo valore di significanti al paesaggio e ai suoi elementi componenti, facendolo parlare, raccontare. Il paesaggio parla con il linguaggio muto della natura e delle cose che gli uomini hanno aggiunto in esso stagione dopo stagione, secondo il variare del loro rapporto con la natura – riferimento primo di ogni impresa territoriale – e dei loro interessi.

Eugenio Turri

Giovedì 7 dicembre, alle ore 16.30, presso la biblioteca comunale di Macerata, cercheremo anche noi di essere archeologi del paesaggio e di farlo parlare, con il contributo di Simone Betti e Maila Pentucci.

(foto di Martin Parr – dal web)